Fibre alimentari: cosa sono, dove si trovano e come agiscono nell’organismo

Scopri cosa sono le fibre alimentari, in quali alimenti si trovano e come sostengono l’invecchiamento sano, diventando un elemento chiave per la longevità.

Silvia Parmeggiani

4 minuti
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Argomenti trattati
In questo articolo
  • Cosa sono le fibre alimentari e come influiscono sul nostro benessere
  • Fibre alimentari solubili
  • Fibre alimentari insolubili
  • Dove si trovano le fibre alimentari?
  • Quali sono gli alimenti più ricchi di fibre?
  • A cosa servono le fibre alimentari e perché assumerle
  • Miglioramento nella motilità intestinale
  • Maggiore sazietà e controllo del peso
  • Prevenzione del colesterolo
  • Rallentamento dell’assorbimento degli zuccheri
  • Le fibre alimentari aumentano la longevità?
  • Il ruolo del microbiota intestinale nell’invecchiamento sano
  • Quante fibre alimentari si possono mangiare al giorno?
  • Cosa succede se consumiamo troppe fibre e a chi sono sconsigliate
  • Le fibre fanno male al colon irritabile?
  • Come inserire le fibre nella dieta per incrementare qualità e aspettativa di vita

Sempre più spesso sentiamo parlare degli effetti benefici delle fibre alimentari sulla nostra salute: in questo articolo approfondiamo l’argomento, scoprendo le tipologie di fibre alimentari, in quali cibi si trovano e quali effetti possono avere sul nostro corpo. Un’occasione in più per comprendere come una buona alimentazione possa influenzare la qualità del nostro futuro e la nostra longevità.

Cosa sono le fibre alimentari e come influiscono sul nostro benessere

Le fibre alimentari sono componenti degli alimenti di origine vegetale che non vengono digerite e assimilate dall’intestino, ma svolgono un'azione prebiotica, stimolando la crescita di batteri buoni utili al nostro microbiota. Consumarle con regolarità ci permette di controllare meglio il peso e il colesterolo e sostenere anche il sistema immunitario.

È noto il loro ruolo anche nella prevenzione dei rischi legati ad alcune patologie croniche, come le malattie cardiovascolari, con un’incidenza positiva su longevità e qualità della vita.

Le fibre alimentari sono solubili o insolubili e differiscono tra loro per la reazione che hanno con l’acqua e per i diversi benefici che offrono al nostro corpo. In una dieta equilibrata andrebbero assunte entrambe.

Fibre alimentari solubili

Le fibre solubili, o idrosolubili, si sciolgono a contatto con l’acqua formando una sostanza gelatinosa. Migliorano la digestione e contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo e zucchero nel sangue. Si trovano nei legumi, in alcuni cereali e derivati, come la crusca, le verdure a foglia e alcuni semi (lino o psillio).

Fibre alimentari insolubili

Le fibre insolubili assorbono l’acqua e aumentano il loro volume nell’intestino. Agiscono come detossinanti, stimolando il transito intestinale e l’evacuazione. Si trovano nella frutta secca, nella crusca, nella buccia della frutta o nei cereali integrali.

Dove si trovano le fibre alimentari?

Le fibre alimentari sono presenti esclusivamente nei cibi vegetali. Ne sono un esempio:

  • cereali: frumento, riso, grano, mais, avena e pseudo cereali come quinoa e grano saraceno;

  • legumi: ceci, piselli, lenticchie, fagioli borlotti, soia;

  • frutta fresca: mele, pere, prugne, lamponi, avocado;

  • frutta secca: pistacchi, noci, mandorle, fichi e prugne secche;

  • verdure: carciofi, carote, cavolfiori, broccoli, sedano, finocchi, radicchio, melanzane, porro.

Quali sono gli alimenti più ricchi di fibre?

Fra gli alimenti con più fibre troviamo carciofi, ceci e lamponi, primi classificati tra verdure, legumi e frutta. Questi cibi rientrano tra i 10 che contengono più fibre alimentari secondo i dati forniti dall’Istituto Europeo di Oncologia:

Alimento Fibre per porzione standard
Ceci in scatola 12,2 g
Piselli surgelati 11,7 g
Lamponi 11,1 g
Carciofi 11 g
Semi di lino 10,4 g
Cavoletti di Bruxelles 10,4 g
Avena 8,5 g
Orzo perlato 7,4 g
Cicoria 7,2 g
Broccoli 6,2 g

A cosa servono le fibre alimentari e perché assumerle

Le fibre alimentari, solubili e insolubili, intervengono nel processo digestivo e agiscono sul nostro metabolismo. Vediamo nel dettaglio perché assumerle ci fa stare meglio.

Miglioramento nella motilità intestinale

Le fibre alimentari svolgono un’azione meccanica che modifica la consistenza e il volume delle feci, stimolando l’evacuazione. Sia le fibre insolubili che quelle solubili supportano l’intestino: le prime aumentano il volume del contenuto intestinale e ne facilitano il transito, mentre quelle solubili lavorano sulla flora batterica. Riequilibrandola grazie alla crescita del numero di batteri intestinali “buoni”.

Maggiore sazietà e controllo del peso

Gli alimenti ricchi di fibre favoriscono il senso di “pienezza” durante i pasti, rallentando lo svuotamento gastrico. Inoltre, il gel formato dalle fibre solubili assorbe grassi e zuccheri e ci aiuta a tenere sotto controllo il peso. Tutti fattori che incidono positivamente anche sul nostro metabolismo, poiché contribuiscono a prevenire obesità, diabete e malattie cardiovascolari.


papà e figlia acquistano alimenti con fibre

Prevenzione del colesterolo

Le fibre possono anche salvaguardare l’organismo dal colesterolo cattivo (LDL). Quelle solubili, in particolare, sono in grado di catturare i grassi nell’intestino, per poi espellerli attraverso le feci.

Rallentamento dell’assorbimento degli zuccheri

Assumere cibi ricchi di fibre può essere utile per prevenire i picchi di glicemia dopo il pasto. Secondo uno studio del 2022 pubblicato su Foods, sostituire cibi prodotti con farine raffinate con altri ricchi di fibre può ridurre il carico glicemico fino al 50% grazie al rallentamento dello svuotamento gastrico e dell’assorbimento degli zuccheri nel sangue.

Le fibre alimentari aumentano la longevità?

Secondo uno studio cinese del 2015 e una ricerca del 2025, il consumo di alimenti ricchi di fibre ridurrebbe le probabilità di incorrere in malattie croniche, come patologie cardiovascolari e diabete di tipo 2.

In alcuni casi si avanzano anche ipotesi di correlazione tra alimentazione sana e il diventare centenari. La regione giapponese di Kyotango, per esempio, ha un tasso di centenari quasi tre volte superiore alla media nazionale. Nel resoconto Towards global healthy longevity: report from the 1st World Longevity Summit in Kyotango, Japan le fibre sono citate come uno dei fattori chiave nella longevità, insieme a coesione sociale, attività fisica quotidiana e senso di identità.

Tutti questi elementi accomunano Kyotango ad altre aree geografiche nelle quali si registra un alto tasso di longevità, le cosiddette Blue Zone.

Da anni oggetto di studio da parte del mondo scientifico, le popolazioni di queste aree tendono a godere di ottima salute anche in età avanzata grazie a una dieta a base soprattutto di vegetali e fibre che nutrono il microbiota.

Il ruolo del microbiota intestinale nell’invecchiamento sano

Un microbiota intestinale equilibrato e variegato può farci invecchiare meglio perché riesce a contrastare l'infiammazione sistemica cronica legata all'età (inflammaging) e regolare il sistema immunitario.

Ma come facciamo a sostenere i batteri buoni che vivono nel nostro intestino? Alcune tipologie di fibre, note anche come fibre prebiotiche, nutrono il microbiota e lo mantengono in salute. Si trovano soprattutto in cibi come aglio, cipolla, porri, carciofi, avena, legumi, cicoria, asparagi e banane.

Quante fibre alimentari si possono mangiare al giorno?

Secondo la Commissione Europea, le persone adulte necessitano dai 25 ai 38 grammi al giorno di fibre alimentari per godere dei loro benefici. Per i bambini, invece, meglio seguire i consigli del pediatra. Per raggiungere l’apporto consigliato andrebbero consumate almeno 5 porzioni giornaliere di frutta e verdura, di cui circa 2-3 porzioni di verdura e 2 di frutta, a cui aggiungere cereali integrali in base al nostro fabbisogno calorico.

Cosa succede se consumiamo troppe fibre e a chi sono sconsigliate

Un consumo eccessivo di fibre, circa 50-60 grammi al giorno, può provocare gonfiore, crampi e problemi gastrointestinali, comprese occlusioni, soprattutto se non beviamo abbastanza acqua da facilitare il transito. Il consumo di fibre è addirittura ridotto o sconsigliato in casi come:

  • post-operatorio al tratto gastrointestinale;

  • infiammazioni ai diverticoli;

  • malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), come il morbo di Crohn e la colite.

Le fibre fanno male al colon irritabile?

In presenza di colon irritabile (IBS), è raccomandato evitare le fibre insolubili perché possono incrementare il dolore e il gonfiore. Al contrario, le solubili riescono a regolarizzare la diarrea, ma è preferibile assumerle in quantità modeste, in base alle indicazioni del medico o del nutrizionista. Da evitare entrambe le tipologie, invece, nelle fasi acute di IBS.

Come inserire le fibre nella dieta per incrementare qualità e aspettativa di vita

Le fibre sono alla base della dieta mediterranea, un regime alimentare tra i più apprezzati al mondo e supportato dalla comunità scientifica per promuovere l’invecchiamento sano e sostenere il microbiota.

Uno studio del 2025 sui modelli alimentari per la salute e la longevità, infatti, evidenzia che grazie alla dieta mediterraneapossiamo regolare più facilmente la glicemia, sentirci sazi più a lungo e prevenire malattie croniche.

Mangiare ogni giorno cibi ricchi di fibre come frutta, verdura, legumi e cereali, variandoli il più possibile, ci aiuta quindi a raggiungere le dosi giornaliere raccomandate per vivere bene la nostra quotidianità e invecchiare in salute.


Silvia Parmeggiani

Scritto da

Silvia Parmeggiani

Redazione ViviReale

Riferimenti bibliografici
  • Giuntini, Sardá, de Menezes, 2022, The Effects of Soluble Dietary Fibers on Glycemic Response: An Overview and Futures Perspectives. Foods

  • Yang, Zhao, Wu, et al., 2015, Association between dietary fiber and lower risk of all-cause mortality: a meta-analysis of cohort studies. Am J Epidemiol

  • Veronese, Nicola et al., 2025, The impact of dietary fiber consumption on human health: An umbrella review of evidence from 17,155,277 individuals, Clinical Nutrition

  • Kitani, Matoba, Naito, et al., 2025, Towards global healthy longevity: report from the 1st World Longevity Summit in Kyotango, Japan, Npj Aging

  • Naito, Takagi, Inoue, et al., 2019, Gut microbiota differences in elderly subjects between rural city Kyotango and urban city Kyoto: an age-gender-matched study. Journal of Clinical Biochemistry and Nutrition

  • Fatima, Dalmadi, Süllős, et al., 2025, Dietary Patterns for Health-Span and Longevity: A Comprehensive Review of Nutritional Strategies Promoting Lifelong Wellness, Applied Sciences

  • Istituto Europeo di Oncologia, FIBRA: i 10 alimenti SMART più ricchi

  • Commissione Europea, Health Promotion and Disease Prevention Knowledge Gateway

  • Zhan, Chen, Yang, et al., 2025, The Impact of Dietary Fiber on Cardiovascular Diseases: A Scoping Review, Nutrients

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