Astaxantina: benefici, proprietà e dosaggi consigliati

Scopri di più sull'astaxantina, uno degli antiossidanti più potenti in natura, che supporta sistema cardiovascolare e immunitario, occhi, pelle e capelli.

Francesca Colò

6 minuti
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Argomenti trattati
In questo articolo
  • Cos'è l'astaxantina e come funziona nell'organismo?
    • Cosa rende unica l’astaxantina: differenze con gli altri antiossidanti e la vitamina C
  • I benefici dell’astaxantina per la salute
    • L'astaxantina fa bene al cuore? Colesterolo, circolazione e salute cardiovascolare
    • Benefici per gli occhi contro l’affaticamento visivo
    • Gli effetti sul sistema immunitario
    • I vantaggi per la pelle e i capelli
  • Come e quando assumere l'astaxantina: dosaggi e tempistiche
    • In quali alimenti possiamo trovarla?
    • Astaxantina e tiroide
    • Effetti sulla pressione sanguigna
    • Chi non deve prendere l’astaxantina e quando prestare attenzione
  • Il ruolo dell’astaxantina nella prevenzione dell'invecchiamento cellulare

Negli ultimi anni la ricerca sulla longevità ha rivolto una crescente attenzione agli integratori naturali con proprietà antiossidanti. Tra questi, oggi, l'astaxantina è una delle molecole più studiate: un carotenoide di origine marina che sembra agire direttamente su alcuni meccanismi biologici dell'invecchiamento cellulare.

Capiamo allora cos'è l’astaxantina e i suoi benefici, cosa dicono le ricerche e come assumerla.

Cos'è l'astaxantina e come funziona nell'organismo?

L'astaxantina è un carotenoide naturale di colore rosso-arancio, prodotta principalmente dall'alga Haematococcus pluvialis come meccanismo di difesa contro lo stress ambientale e le radiazioni UV.

Su di noi può agire neutralizzando i radicali liberi, quelle molecole instabili che, quando superano la capacità del nostro organismo di bilanciarle, innescano lo stress ossidativo e danneggiano DNA, proteine e membrane cellulari. È questo il meccanismo che alimenta l'infiammazione cronica di bassa intensità detta inflammaging, uno dei principali motori dell'invecchiamento cellulare.

Cosa rende unica l’astaxantina: differenze con gli altri antiossidanti e la vitamina C

Ma cos’è che distingue davvero questo carotenoide dagli altri antiossidanti? La risposta la troviamo nella sua struttura molecolare.

Prendiamo ad esempio la vitamina C: essendo solubile in acqua, lavora solo nei liquidi cellulari e non riesce ad accedere alle membrane, cioè gli strati grassi che avvolgono ogni cellula e la proteggono dall'esterno.

Come descritto nella revisione del 2022 “The Role of Astaxanthin as a Nutraceutical in Health and Age-Related Conditions”, l'astaxantinaè invece in grado di attraversare completamente la membrana cellulare e di posizionarsi al suo interno (dove lo stress ossidativo causa i danni più profondi), proteggendo la cellula sia dall'esterno che dall'interno.

I benefici dell’astaxantina per la salute

I benefici dell'astaxantina per la nostra salute derivano principalmente dalla sua capacità di ridurre lo stress ossidativo e l'infiammazione sistemica.

La ricerca scientifica ha poi documentato effetti promettenti su cuore e sistema cardiovascolare e benefici per occhi, pelle e sistema immunitario, con un elevato profilo di sicurezza nell’assunzione.

Vediamo nel dettaglio come agisce su questi aspetti del nostro organismo e quali studi ne supportano l’assunzione.

L'astaxantina fa bene al cuore? Colesterolo, circolazione e salute cardiovascolare

L'astaxantina sembra essere un integratore promettente nella prevenzione cardiovascolare, ma al momento le evidenze disponibili suggeriscono soprattutto un effetto di supporto.

Unaricerca del 2024, per esempio, ha analizzato i risultati delle principali revisioni scientifiche disponibili sul legame tra carotenoidi e salute cardiovascolare, stimando una riduzione dell'11% del rischio cardiovascolare associata a un maggiore consumo di questi composti, compresa l'astaxantina.

Inoltre, un’analisi del 2022 che ha esaminato 12 studi clinici, ha mostrato due risultati interessanti proprio in chi assumeva questo principio attivo:

  • un aumento del colesterolo HDL (il cosiddetto “colesterolo buono”)

  • una diminuzione della proteina C-reattiva (CRP), una sostanza che, se presente in livelli elevati nel sangue, può comportare maggiore rischio cardiovascolare.

Riguardo la circolazione, invece, emergono indicazioni positive legate alla riduzione dello stress ossidativo nei vasi sanguigni, ma i dati disponibili restano ancora limitati.

Benefici per gli occhi contro l’affaticamento visivo

L’astaxantina può avere effetti positivi anche per gli occhi e sull’affaticamento visivo perché è uno dei pochi antiossidanti in grado di raggiungere i tessuti oculari ed esercitare un'azione protettiva diretta sulla retina.

Per esempio, uno studio randomizzato del 2022 effettuato su lavoratori esposti a lungo al videoterminale ha rilevato un miglioramento significativo dell'acuità visiva e una riduzione dello stress visivo nei partecipanti che stavano assumendo astaxantina.

Gli effetti sul sistema immunitario

L'astaxantina può anche svolgere un importante ruolo di supporto al sistema immunitario agendo su due fronti: riducendo l'infiammazione e rafforzando le difese naturali dell'organismo.

Nel 2025, in un ospedale de Il Cairo, è stato condotto un trial clinico su pazienti ricoverati con polmonite batterica: insieme alla terapia antibiotica standard, a questi pazienti sono stati somministrati 12 mg al giorno di astaxantina.

Rispetto ai soggetti trattati con il solo antibiotico, il recupero è stato più rapido. Infatti, si sono ridotti prima i principali marcatori dell’infiammazione e sono migliorati i parametri legati alla gravità della malattia. Un risultato che rende il composto interessante sia come supporto preventivo che nelle fasi di maggiore stress per l'organismo.

I vantaggi per la pelle e i capelli

L’assunzione di astaxantina può offrire dei vantaggi anche per la pelle, soprattutto come supporto anti-aging e protezione UV interna. Attenzione, però: questa protezione extra non sostituisce l’utilizzo di creme solari.

A supportare questa tesi è una review del 2021 pubblicata su Nutrients: l'integrazione orale con 4-12 mg al giorno per 6-12 settimane ha prodotto miglioramenti significativi sia nell'idratazione che nell'elasticità della cute.


Un dato coerente con quanto emerge da unarevisione sistematica del 2025, che ha analizzato venti anni di letteratura scientifica sui carotenoidi, individuando nell'astaxantina uno dei composti più promettenti nella prevenzione dell'invecchiamento cutaneo e delle malattie legate all'età.

Riguardo ai capelli, invece, le evidenze sono ancora limitate e arrivano soprattutto da indagini di laboratorio. Lo stress ossidativo può indebolire i follicoli piliferi, cioè le strutture da cui nascono i capelli, favorendone la caduta.

L’ipotesi di queste prime analisi è che l’azione antiossidante dell’astaxantina possa aiutare a proteggere queste cellule, ma mancano ancora studi clinici sull’uomo per confermarlo.

Come e quando assumere l'astaxantina: dosaggi e tempistiche

Ora che conosciamo i benefici di questo carotenoide, capiamo come assumerlo, e in quali quantità, per poterne giovare.

L’astaxantina è una sostanza liposolubile, cioè si scioglie nei grassi e non in acqua. Per questo dovremmo assumerla durante un pasto a base di grassi sani, come olio extravergine d’oliva, avocado, uova o pesce.

Come integratore possiamo trovarla in tre formati:

  • softgel (capsule molli)

  • capsule rigide in polvere

  • emulsioni idrosolubili

Proprio perché liposolubile, il formato più consigliato è quello softgel, perché la molecola è già disciolta in un olio che ne facilita l'assorbimento da parte dell'organismo.

astaxantina softgel 

Per il dosaggio, in genere si suggeriscono 4-12 mg al giorno. Una quantità supportata anche da studi clinici sull’uomo come “Astaxanthin: How much is too much? A safety review”, che ha analizzato oltre 80 ricerche e non ha rilevato particolari problemi di sicurezza nell’integrazione.

Sul momento di assunzione, invece, non ci sono indicazioni particolari perché è la costanza a fare la differenza. L'astaxantina, infatti, si accumula progressivamente nei tessuti, con i primi effetti osservabili di solito dopo 4-8 settimane di somministrazione quotidiana.

In quali alimenti possiamo trovarla?

L'astaxantina è presente in natura, soprattutto in alcuni alimenti di origine marina come il salmone selvaggio e le sue uova, la trota, i gamberi, le aragoste.

Le quantità presenti nei cibi, però, difficilmente sono sufficienti a raggiungere i dosaggi utilizzati nei trial clinici. Per fare un esempio, 100 grammi di salmone selvaggio ne contengono in media tra 2,6 e 3,8 mg, una quantità variabile e condizionata dall'alimentazione dell'animale.

Per questo, per chi ne avesse bisogno, si potrebbe considerare l'integrazione con astaxantina da Haematococcus pluvialis, l'alga da cui viene estratta. Non si tratta però di una scelta obbligata. Come per tutti i nutraceutici, è sempre bene valutarla in base alle proprie esigenze e con il supporto del proprio medico o nutrizionista clinico.

L’astaxantina ha effetti collaterali o controindicazioni?

Gli effetti collaterali che occasionalmente potrebbero manifestarsi sono lievi e non preoccupanti, come un leggero fastidio gastrointestinale o feci di colore più scuro. Potrebbe anche comparire una temporanea colorazione leggermente più aranciata della pelle (una situazione comunque reversibile) in caso di dosaggi più elevati e con uso prolungato.

Astaxantina e tiroide

Riguardo l’impatto dell’astaxantina sulla tiroide, ad oggi non esistono interazioni documentate con farmaci come la levotiroxina.
Per chi segue una terapia ormonale tiroidea, il consiglio è quello di consultare il proprio medico prima di iniziare un’eventuale assunzione.

Effetti sulla pressione sanguigna

Non essendo una statina, l’astaxantina non agisce sui meccanismi che regolano il colesterolo come farebbero i farmaci di sintesi. Potrebbe però avere un leggero effetto sulla pressione arteriosa e sulla coagulazione, per questo anche chi assume anticoagulanti dovrebbe sempre rivolgersi al proprio medico prima di assumerla.

Chi non deve prendere l’astaxantina e quando prestare attenzione

Anche se l’assunzione di astaxantina si può considerare in genere sicura, la valutazione medica è consigliata in ogni caso. Alcune categorie di persone, nello specifico, devono prestare maggiore attenzione:

  • donne in gravidanza o in allattamento, perché i dati disponibili in letteratura non sono sufficienti ed è preferibile evitare l'integrazione o comunque valutarla insieme al proprio medico di famiglia

  • chi assume immunosoppressori, perché l'astaxantina tende a rafforzare le difese immunitarie, contrastando l'effetto di farmaci che invece servono a tenerle sotto controllo (come quelli assunti dopo un trapianto d'organo)

  • chi è allergico alle alghe o ai crostacei, perché potrebbe scatenare reazioni avverse.

Il ruolo dell’astaxantina nella prevenzione dell'invecchiamento cellulare

In generale l’astaxantina si conferma un integratore sicuro per un uso continuativo ed è tra le molecole più analizzate per un suo possibile ruolo nella longevità.

Ultimamente ci sono stati risultati molto interessanti anche sul fronte della ricerca su modelli animali. Uno studio pubblicato su GeroScience nel 2024 e finanziato dal National Institute on Aging ha documentato un'estensione della vita media del 12% in topi maschi trattati con la molecola.

Un risultato importante perché è il primo composto naturale a raggiungere questa percentuale.

Certo, le evidenze sull’uomo richiedono trial clinici dedicati che sono ancora in corso.
Ma il dato è interessante perché suggerisce che l’astaxantina agisce su meccanismi biologici profondi e conservati nell’evoluzione.

In un approccio integrato alla salute potrebbe quindi rappresentare uno dei nutraceutici più promettenti per la prevenzione primaria nelle persone sane.


Francesca Colò

Scritto da

Francesca Colò

Redazione ViviReale

Riferimenti bibliografici
  • Bjørklund, Gasmi, Lenchyk, et al., 2022, The Role of Astaxanthin as a Nutraceutical in Health and Age-Related Conditions, Molecules

  • Gong, Xia, Hu, et al., 2026, The Intake, Supplementation and Blood Concentrations of Carotenoids in the Prevention of Cardiovascular Diseases: Insights From an Umbrella Meta-Analysis, International Journal for Vitamin and Nutrition Research

  • Shanaida, Mykhailenko, Lysiuk, et al., 2025, Carotenoids for Antiaging: Nutraceutical, Pharmaceutical, and Cosmeceutical Applications, Pharmaceuticals

  • Ma, Lu, Kang et al., 2022, Astaxanthin supplementation mildly reduced oxidative stress and inflammation biomarkers: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials, Nutrition Research

  • Sekikawa, Kizawa, Li et al., 2022, Effects of diet containing astaxanthin on visual function in healthy individuals: a randomized, double-blind, placebo-controlled, parallel study, Journal of Clinical Biochemistry and Nutrition

  • Piermarocchi, Saviano, Parisi, et al., Carotenoids in Age-related Maculopathy Italian Study (CARMIS): two-year results of a randomized study, European Journal of Ophthalmology

  • Youssef, Ateyya, Hanna Samy et al., 2025, The anti-inflammatory and antioxidant effects of astaxanthin as an adjunctive therapy in community-acquired pneumonia: a randomized controlled trial, Frontiers in Pharmacology

  • Nguyen, Nguyen, Dang et al., 2024, Evaluation of the protection of astaxanthin on human hair follicle papilla cells against the aging effects triggered by hydrogen peroxide, Vietnam Journal of Biotechnology

  • Zhou, Wang, Li et al., 2021, Systematic Review and Meta-Analysis on the Effects of Astaxanthin on Skin Ageing, Nutrients

  • Brendler, Williamson, 2019, Astaxanthin: How much is too much? A safety review, Phytotherapy Research

  • Bristol Bay Sockeye Salmon, 2022, Astaxanthin: A Review of the Literature

  • Harrison, Strong, Reifsnyder et al., 2024, Astaxanthin and meclizine extend lifespan in UM-HET3 male mice; fisetin, SG1002, dimethyl fumarate, mycophenolic acid, and 4-phenylbutyrate do not significantly affect lifespan in either sex at the doses and schedules used, GeroScience

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