Sarcopenia: cos’è la perdita di massa muscolare e perché è nemica dell’autonomia

La sarcopenia riduce autonomia e qualità della vita. Scopri cause, sintomi, come gestirla e prevenirla in maniera efficace, vivendo appieno ogni momento.

Silvia Parmeggiani

7 minuti
/sarcopenia%20e%20longevit%C3%A0%20mamma%20e%20figlia
Argomenti trattati
In questo articolo
  • Che cos’è la sarcopenia: cause e impatto sulla salute
  • Stress ossidativo e ritmi circadiani, come influiscono sulla salute muscolare
    • Ciclo circadiano, un toccasana per i muscoli
  • Quando inizia davvero la sarcopenia?
  • Qual è la differenza tra sarcopenia e cachessia?
  • Quali sono i sintomi della sarcopenia?
  • Che succede se perdiamo massa magra e quale impatto abbiamo sulla qualità della vita?
  • Come capire se si soffre di sarcopenia e quando rivolgersi al medico
    • Qual è lo specialista che si occupa di sarcopenia?
  • Come diagnosticare e misurare la sarcopenia
  • Gestire la sarcopenia tutelando la longevità funzionale
  • Cosa mangiare per trattare e gestire la sarcopenia
    • E chi segue una dieta vegetariana o vegana?
  • Come aiutare i muscoli a recuperare la massa
  • Quali novità ci sono sulla sarcopenia e cosa ci aspetta in futuro

La sarcopenia, cioè la progressiva perdita di massa muscolare, è considerata una conseguenza inevitabile dell’invecchiamento, con cui tutti prima o poi dovremo confrontarci.

Questa condizione ci mette davanti alle nostre fragilità e, in certi casi, genera timore perché minaccia l’autonomia e la qualità della nostra vita. Avere a che fare con questa sindrome non significa rinunciare per forza a ciò che ci piace per paura di farci male o perché ci mancano le forze.

Imparare a riconoscere la sarcopenia, individuandone le cause e sintomi, ci permette piuttosto di trovare un modo per gestirla, ritardarne l’insorgenza o addirittura prevenirla, vivendo così la nostra quotidianità appieno. In questo articolo parliamo proprio di questo, indicando possibili soluzioni per migliorare la longevità e preservare la nostra autonomia nel tempo.

Che cos’è la sarcopenia: cause e impatto sulla salute

La sarcopenia è caratterizzata dalla perdita della massa, della forza e della funzione muscolare. Le sue origini sono riconducibili all’invecchiamento, allo stile di vita sedentario e alla malnutrizione, soprattutto in presenza di carenze proteiche.

Ad accelerare la condizione ci sono anche cause secondarie come:

  • cambiamenti ormonali

  • obesità

  • malattie croniche

  • patologie cardiache, renali ed epatiche

  • questioni di salute che necessitano di allettamento prolungato, come gli interventi chirurgici

  • solitudine, scarsa cura di sé e mancata integrazione sociale.

  • In alcuni casi, la sarcopenia può essere associata a dolore muscolare o articolare, soprattutto in presenza di infiammazione cronica o patologie concomitanti.

Stress ossidativo e ritmi circadiani, come influiscono sulla salute muscolare

Lo stress ossidativo mina alla rigenerazione delle cellule muscolari, rendendo i muscoli vulnerabili. Contenere lo stress ossidativo, con uno stile di vita antinfiammatorio, rallenta la comparsa della sarcopenia e preserva la nostra autonomia.

Ciclo circadiano, un toccasana per i muscoli

I ritmi circadiani regolano numerosi processi fisiologici, tra cui il sonno/veglia, il metabolismo energetico, la temperatura corporea, l’umore e la sintesi proteica. Rispettare il ritmo dell’orologio biologico, facendo esercizio fisico ogni giorno o mantenendo regolarità nei pasti, contribuisce a mantenere muscoli più resilienti e funzionali.

Quando inizia davvero la sarcopenia?

In media, iniziamo a perdere massa muscolare e forza già a partire dai 30-40 anni. Secondo lo studio “Sarcopenia: assessment of disease burden and strategies to improve outcomes” pubblicato dal National Library of Medicine, la massa muscolare scheletrica inizia a diminuire annualmente di circa lo 0,1%-0,5% già a partire dai 30 anni, con un peggioramento progressivo dopo i 60-70 anni. Possiamo però prevenire o ritardare al massimo questa tendenza - in assenza di altre patologie - con una buona alimentazione ed esercizio fisico, fondamentali per mantenere indipendenza e muscoli sani.

Qual è la differenza tra sarcopenia e cachessia?

Spesso confondiamo sarcopenia e cachessia perché entrambe legate a una perdita di massa muscolare, ma si tratta di condizioni diverse. La sarcopenia è principalmente legata all’età, allo stile di vita sedentario e alla stimolazione muscolare insufficiente. È una condizione prevenibile e in larga parte gestibile.

La cachessia, invece, è uno stato di deperimento generale, associata a malattie gravi e croniche, come tumori o insufficienze d’organo. La sindrome è spesso accompagnata da una perdita di peso involontaria e infiammazione sistemica.

Quali sono i sintomi della sarcopenia?

Chi ha la sarcopenia lamenta:

  • fatica e stanchezza, con lentezza nei movimenti

  • problemi di equilibrio, con il rischio di cadute e fratture

  • aumento relativo della massa grassa, con perdita di massa muscolare, accumulo di peso e metabolismo rallentato.

  • Le condizioni della sarcopenia possono limitare la nostra autonomia nella quotidianità e nel tempo libero e rendere sempre più complesse le attività comuni, come alzarsi dal letto, camminare, portare le borse della spesa.

Che succede se perdiamo massa magra e quale impatto abbiamo sulla qualità della vita?

Se la sarcopenia è prolungata e non trattata possiamo andare incontro a:

  • atrofia, con perdita di massa muscolare su gambe e braccia

  • aumento del rischio cardiovascolare e metabolico, con maggiore probabilità di sviluppare condizioni come ipertensione, diabete di tipo 2 e sindrome metabolica

  • osteoporosi, con riduzione della densità ossea e fragilità.

Tutte queste situazioni possono avere un impatto sul nostro umore, scatenando fragilità e peggiorando il tenore di vita. Talvolta potremmo sentirci limitati nella nostra libertà, perché è necessario chiedere aiuto a familiari, caregiver o professionisti della sanità per vivere serenamente il quotidiano. In alcuni casi, infatti, il sostegno di un’altra persona diventa indispensabile per alzarsi dal letto e uscire di casa.

La paura di “essere un peso” e le ristrettezze fisiche legate alla sarcopenia possono farci rinunciare ad attività che ci fanno stare bene, come yoga, pilates, nuoto, esercizi in palestra, uscite con gli amici e viaggi. La sindrome, fortunatamente, si può trattare e rallentare con i giusti accorgimenti per vivere al meglio il nostro tempo.

Come capire se si soffre di sarcopenia e quando rivolgersi al medico

Alcuni segnali del nostro corpo ci aiutano a identificare per tempo la sarcopenia, come:

  • attività quotidiane sempre più faticose

  • progressiva perdita di forza senza un motivo apparente

  • riduzione dell’attività fisica per paura di affaticarsi o cadere.

pSe viviamo una o più di queste situazioni, oppure sussistono condizioni croniche che interferiscono sui muscoli e il metabolismo, il consiglio è di consultare il medico curante per verificare la condizione di salute. Solo lo specialista può diagnosticare la sarcopenia e suggerire interventi mirati per stare meglio e mantenere (o migliorare) lo stile di vita a cui siamo abituati.

Qual è lo specialista che si occupa di sarcopenia?

La sarcopenia è trattata da un team di specialisti che comprende medico curante o geriatra, fisiatra, internista, nutrizionista, fisioterapisti, chinesiologi, dottori in scienze motorie ed eventuali preparatori atletici. La strategia di trattamento condivisa, che abbraccia più discipline e ambiti medici, è l’ideale per contrastare e rallentare la perdita muscolare e le sue conseguenze.

Come diagnosticare e misurare la sarcopenia

La diagnosi della sarcopenia prevede come primo passo una valutazione clinica da parte del medico di base per verificare la difficoltà nei movimenti. Esistono, poi, degli esami specifici, tra cui:

  • test di forza come l’Handgrip strength, che calcola la forza di presa della mano attraverso un dinamometro, e il Chair Stand Test che valuta il tempo per alzarsi e sedersi 5 volte da una sedia

  • test di performance, come il test di velocità del cammino (Gait Speed) per cronometrare la velocità della camminata su un tratto di 4 metri

  • test per la misurazione della massa muscolare, come il DEXA (Densitometria ossea) per identificare la massa magra, grassa e la densità ossea attraverso un macchinario con raggi X. Anche la bioimpedenziometria (BIA) che analizza la resistenza dei tessuti a una piccola scossa elettrica, ci aiuta a determinare la composizione corporea (massa magra, grassa e acqua).

Una diagnosi tempestiva della sarcopenia e l’introduzione di trattamenti e abitudini adeguate nella nostra quotidianità permettono di rallentare la perdita di massa muscolare. Così potremo vivere pienamente la nostra vita, in maniera indipendente, godendo ogni momento tra socialità, sport ed emozioni, senza timore di cadere o farsi male.


corpo sarcopenia

Gestire la sarcopenia tutelando la longevità funzionale

La sarcopenia si può prevenire? Esiste un trattamento per bloccarne l’insorgenza? Al momento, una vera e propria cura per questa condizione non esiste, ma una terapia efficace è in grado di rallentare il declino muscolare e farci vivere una vita piena.

Per trattare la sarcopenia l’ideale è lavorare su:

  • attività fisica, allenandosi con regolarità per stimolare i muscoli e mantenere il corpo in forza. Possiamo svolgere attività aerobiche come la camminata veloce, esercizi di potenziamento con sovraccarichi, elastici o a corpo libero

  • alimentazione costituita da cibi freschi e vari, con un apporto proteico adeguato derivante sia da fonti vegetali che animali. Le linee guida consigliano circa 1,2/1,5 grammi di proteine per kg di peso.

Se il dolore è poco gestibile e legato a condizioni associate (multimorbilità), possiamo valutare con lo specialista una terapia a base di farmaci e integratori.

Cosa mangiare per trattare e gestire la sarcopenia

Una dieta con un giusto apporto di proteine, derivanti sia da cibi vegetali che animali, e cereali integrali riesce a preservare il benessere muscolare e rallentare la comparsa della sarcopenia. L’ideale è includere nella nostra dieta:

  • proteine animali, come pesce azzurro (trota, salmone, tonno, sgombro), carni magre (pollo e tacchino), uova, latte, formaggi magri

  • Proteine vegetali come legumi, tra cui fagioli, lenticchie, ceci, piselli, soia, e pseudo cereali come la quinoa.

  • cereali integrali, compresi orzo, farro, riso integrale

  • vitamina D, contenuta in pesce grasso, fegato di manzo, tuorli d'uovo e alimenti fortificati

  • frutta secca a guscio come noci, nocciole, mandorle e semi.

È importante che siano presenti nella nostra alimentazione quotidiana alcune porzioni di frutta e verdura di stagione, ricche di vitamine, minerali e antiossidanti fondamentali per il benessere dell'organismo. Le vitamine del gruppo B e la D, per esempio, sostengono ossa e muscoli, mentre il magnesio è essenziale per la funzione muscolare e la rigenerazione cellulare.

E chi segue una dieta vegetariana o vegana?

Chi segue un regime alimentare vegetariano o vegano può assumere proteine vegetali o abbinare i cereali con i legumi. Il consiglio è di rivolgersi sempre a un nutrizionista per ottenere consigli personalizzati a seconda delle proprie necessità e dello stile di vita. Lo specialista suggerisce il regime alimentare con i nutrienti essenziali in grado di prevenire o diminuire le eventuali infiammazioni e il catabolismo muscolare.

Come aiutare i muscoli a recuperare la massa

Per recuperare la funzionalità generale e la massa muscolare debilitata dalla sarcopenia, l’ideale è combinare:

  • allenamenti di resistenza, come sollevamento pesi, esercizi di potenziamento a corpo libero o con elastici, per dare un impulso di crescita alla massa muscolare e alla forza. Si consiglia di svolgere queste attività indicativamente 2 volte a settimana

  • allenamenti aerobici, tra cui nuoto, cardio fitness in palestra o a casa e camminata veloce, per incrementare l’endurance. Si suggerisce di svolgere almeno 150 minuti a settimana di attività aerobiche: possiamo iniziare praticando ogni giorno almeno 10 minuti, per poi aumentare progressivamente i tempi

  • esercizi funzionali, tipo yoga, pilates e Tai Chi in modo da migliorare l’equilibrio e la coordinazione (circa 3 volte a settimana)

Le best practices indicate sono impegnative e non dobbiamo preoccuparci se non possiamo seguire allenamenti così serrati. Basta un po’ di costanza nell’attività fisica per gestire meglio la sarcopenia, modulando gli esercizi a seconda delle nostre necessità e disponibilità. Fisioterapisti, chinesiologi e allenatori certificati possono indicarci un percorso di preparazione su misura per le proprie esigenze e possibilità, senza rimorsi!

Quali novità ci sono sulla sarcopenia e cosa ci aspetta in futuro

Secondo la ricerca Healthy Dietary Patterns and Risk of Sarcopenia in Adults Aged > 50 Years diffusa da MDPI, a livello globale il 10-20% degli anziani è affetto da sarcopenia. Lo stesso studio evidenzia che:

aderire a modelli alimentari sani può portare a una riduzione del 24% del rischio di sviluppare la malattia

la dieta Mediterranea ha un effetto protettivo maggiore rispetto ad altri regimi alimentari noti.

Ad oggi non esiste una cura farmacologica alla sarcopenia. Le ultime tendenze mediche, però, come riportato nell’articolo A review of the status of sarcopenia in elderly hospitalized patients pubblicato dal Published by Wolters Kluwer Health Inc, evidenziano che nella ricerca farmacologica qualcosa si sta muovendo. I ricercatori stanno esplorando classi di molecole innovative per il trattamento della sarcopenia, come gli inibitori della miostatina. La ricerca è ancora in fase di valutazione clinica o sperimentale.

Nell’attesa di nuove scoperte, è importante intervenire in maniera proattiva sullo stile di vita, con una buona dieta e un allenamento regolare. Queste attività riescono a mantenere i muscoli attivi e preservare la funzione, permettendoci di svolgere il più a lungo possibile le attività che amiamo e godere a pieno della nostra vita e delle nostre passioni, mano a mano che l’età avanza.


Silvia Parmeggiani

Scritto da

Silvia Parmeggiani

Redazione ViviReale

Riferimenti bibliografici
  • Barone, Baccaro, Molfino et al., 2025, An Overview of Sarcopenia: Focusing on Nutritional Treatment Approaches, Nutrients

  • Liguori, Russo, Aran et al., 2018, Sarcopenia: assessment of disease burden and strategies to improve outcomes, Clinical Interventions in Aging

  • Fondazione Veronesi, Dieta proteica e attività fisica contro la sarcopenia

  • Mersey Care, 2025, Sarcopenia guide

  • Cleveland Clinic, 2022, Sarcopenia

  • Xian, Xuejiao, Zhang, Jianbin, 2025, A review of the status of sarcopenia in elderly hospitalized patients, Medicine

  • Ruiz-Valenzuela, Artacho, Ruiz-López et al., 2025, Healthy Dietary Patterns and Risk of Sarcopenia in Adults Aged > 50 Years: A Systematic Review and Meta-Analysis Considering EWGSOP1 and EWGSOP2 Criteria, Nutrients

Articoli recenti

Sintomi della disidratazione: come riconoscerli e cosa fare

28/07/2026

I sintomi della disidratazione: riconoscerli per agire e allontanarne i rischi

Michela del Zoppo

9 minuti

Tutto sulla multimorbilità: cos’è e come gestirla

26/07/2026

Con multimorbilità si intende la presenza di due o più malattie croniche che coesistono. Scopriamo come incide su longevità, qualità di vita e cure.

Michela del Zoppo

7 minuti

dolore alle articolazioni visita medico

15/07/2026

Scopri come riconoscere i dolori articolari, quali patologie li provocano e come gestirli per limitare gli impatti negativi sulla longevità.

Silvia Parmeggiani

7 minuti

Donna anziana che si fa visitare da medico

06/07/2026

Scopri come proteggere le ossa, prevenire l’osteoporosi e mantenere autonomia e movimento anche durante la terza età.

Marco Laffi

7 minuti

Un progetto di