La prevenzione nella donna: gli esami da fare per età

La prevenzione femminile va oltre alla mammografia. Ecco gli esami principali che una donna dovrebbe svolgere in base all’età per preservare la salute.

Silvia Parmeggiani

7 minuti
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Argomenti trattati
In questo articolo
  • Quali sono i controlli di routine consigliati per le donne?
  • Screening per i tumori nella donna
    • Esami di prevenzione ginecologici
    • Gli esami di prevenzione per il tumore al seno
  • Quali esami dovrebbe fare una donna in base all’età?
    • Sotto i 40 anni
    • Tra i 40 e i 50 anni
    • Dopo i 50 anni
    • La prevenzione della donna in menopausa
  • Ottobre, il mese dedicato alla prevenzione della donna
  • L’importanza della prevenzione per la salute della donna

La prevenzione della salute della donna comprende un ampio spettro di controlli e screening, come Pap test, visite senologiche ed esami del sangue, per monitorare lo stato di salute generale, dal benessere ginecologico a quello delle ossa. Il corpo femminile, del resto, è complesso e in continuo mutamento: per questo va ascoltato e accompagnato in ogni fase della vita con i giusti controlli.

Conoscere in anticipo quali sono le visite di routine e pianificarle con il medico di base è un modo per prendersi cura della propria salute con la consapevolezza di poter vivere meglio e più a lungo. Le evidenze, infatti, concordano sul fatto che alla base della longevità ci siano soprattutto uno stile di vita adeguato e diagnosi precoci, non solo la genetica. Nell’articolo vediamo quindi quali sono gli esami importanti per una donna e quando farli in base all’età.

Quali sono i controlli di routine consigliati per le donne?

I controlli ai quali le donne devono sottoporsi vanno personalizzati a seconda dell’età, della familiarità, dei fattori di rischio, di patologie in atto e all’eventuale presenza di sintomi. Inoltre, chi desidera diventare madre, può programmare con il ginecologo un counseling preconcezionale e avere una prima indicazione degli esami da fare in gravidanza.

A consigliarci quali esami fare è il medico di base, che conosce la nostra storia clinica e la fase della vita in cui siamo. Per esempio, ci sono alcune patologie che incidono maggiormente sulle donne, per via di fattori ormonali e biologici, tra cui:

  • malattie autoimmuni, come la tiroidite di Hashimoto, l'artrite reumatoide o il lupus eritematoso sistemico;

  • osteoporosi;

  • artrosi;

  • disturbi ginecologici, come l'endometriosi e la Sindrome Poliendocrina Metabolica Ovarica;

  • tumore al seno.

Screening per i tumori nella donna

Grande attenzione va poi dedicata alla prevenzione dei tumori. In base ai dati forniti dall’Associazione Italiana di Oncologia, tra le neoplasie femminili più diffuse c’è il tumore al seno, seguito da quello del colon-retto, del polmone, dell’endometrio e della tiroide.

Queste incidenze implicano che i controlli oncologici per la prevenzione femminile riguardino soprattutto:

  • screening per il tumore al seno

  • screening per il tumore del collo dell’utero

  • visite ginecologiche regolari

  • visite dermatologiche

  • screening per il tumore del colon-retto.

Esami di prevenzione ginecologici

La visita ginecologica periodica è fondamentale per la prevenzione femminile già a partire dalla prima mestruazione. La visita consente, con il supporto dell’ecografia pelvica, di controllare lo stato di salute dell’apparato riproduttivo femminile in ogni sua fase, dal menarca alla menopausa.

Il nostro Sistema Sanitario Nazionale prevede due esami gratuiti per lo screening del tumore del collo dell’utero:

  • Pap Test ogni 3 anni per le donne tra i 25 e i 29 anni

  • HPV Test ogni 5 anni per le donne tra i 30 e i 64 anni: anche le donne vaccinate contro l’HPV dovrebbero effettuare lo screening perché il vaccino, come sottolinea l’Istituto Europeo di Oncologia, è lo strumento più efficace di prevenzione, ma non copre tutti i tipi virali oncogeni, identificabili solo con i test programmati.

Gli esami di prevenzione per il tumore al seno

Il tumore al seno è il più diffuso tra le donne, ma una corretta prevenzione può aiutarci a diagnosticare la patologia in fase iniziale e aumentare le probabilità di guarigione senza recidive. Secondo il Ministero della Salute, infatti, negli ultimi 10 anni la diagnosi precoce ha portato a un aumento del tasso di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi per l’88% dei casi. Vediamo quali sono gli esami consigliati:

  • autopalpazione e osservazione per individuare cambiamenti della forma dei seni, gonfiori, arrossamenti o noduli. Si può iniziare già a 20 anni, una volta al mese, tra il 7° e il 14° giorno del ciclo;

  • visita senologica periodica eseguita da uno specialista (spesso il ginecologo), che può formulare una diagnosi e programmare eventuali esami di approfondimento a seconda della familiarità e dei fattori di rischio della persona dopo l’anamnesi;

  • ecografia mammaria, utile soprattutto quando il seno è denso, quindi prima dei 40 anni, o quando presenta noduli e cisti. Non è un esame di routine ed è il medico a stabilire la frequenza dell’ecografia in base ad anamnesi e diagnosi della paziente;

  • mammografia, l’esame radiologico al seno che consente di evidenziare eventuali formazioni tumorali, noduli o calcificazioni. L’esame è coperto dal Servizio Sanitario Nazionale, con lettera d'invito ogni 2 anni a tutte le donne d’età compresa tra i 50 e i 69 anni (fino a 74 in alcune Regioni).

Quali esami dovrebbe fare una donna in base all’età?

Come abbiamo visto finora, molti controlli medici ai quali le donne dovrebbero sottoporsi sono legati alla prevenzione oncologica. Ma ci sono tanti altri esami che si sono rivelati fondamentali in alcune fasi specifiche della vita per monitorare lo stato di salute generale e far fronte a eventuali cambiamenti.

Sotto i 40 anni

Alcuni tra gli esami consigliati sotto i 40 anni, in assenza di sintomi o familiarità, sono:

  • esami del sangue e controlli metabolici di base, su consiglio medico;

  • visita ginecologica ed ecografia transvaginale, almeno una volta all’anno;

  • autopalpazione del seno, una volta al mese;

  • Pap test e/o HPV test;

  • visita senologica ed ecografia mammaria, una volta all’anno, per monitorare l’eventuale comparsa di cisti o fibroadenomi benigni;

  • vaccinazione per HPV gratuita e consigliata prima dei 12 anni, quando non è ancora iniziata l'attività sessuale;

  • screening per le MST (Malattie Sessualmente Trasmissibili)

  • controllo dei nei per prevenire eventuali melanomi.

Tra i 40 e i 50 anni

Oltre ai controlli medici già indicati in precedenza, dopo i 40 anni può essere utile anche sottoporsi a:

  • analisi dei valori TSH, T3 e T4, per valutare la salute della tiroide;

  • prelievo per colesterolo totale, colesterolo LDL, HDL e trigliceridi per la prevenzione cardiovascolare;

  • monitoraggio della pressione arteriosa per rilevare la pressione alta e favorire il benessere cardiovascolare;

  • prelievo per creatinina, azotemia e transaminasi per la salute del fegato e dei reni;

  • prelievo per ferritina per escludere la presenza di anemia, spesso comune in età fertile.

Dopo i 50 anni

A partire dai 50 anni, a causa dei tanti cambiamenti ormonali nel corpo femminile, sono necessari esami che possano monitorare lo stato delle ossa e del sistema cardiovascolare.

Tra gli esami consigliati per le donne che si avvicinano alla terza età, si aggiungono anche:

  • mammografia;

  • glicemia e profilo lipidico per individuare precocemente eventuali segnali di insulino-resistenza;

  • MOC per valutare la densità ossea e MOC total body, per calcolare la massa muscolare e adiposa, come strumento preventivo per la sarcopenia e l'osteoporosi;

  • visite oculistiche con esami per lo screening di glaucoma, cataratta o maculopatia;

  • esami del sangue per verificare anche un’eventuale carenza di vitamina D, di calcio e vitamina B12 necessari per la salute delle ossa;

  • esami delle urine per controllare lo stato di salute generale dei reni;

  • screening per il tumore del colon-retto, da effettuare anche prima in presenza di familiarità o rischio. L’esame è coperto dal Servizio Sanitario nazionale per le donne e gli uomini tra i 50 e i 69 anni d’età (fino ai 74 anni in alcune Regioni, come riporta il Ministero della Salute). In presenza di alto rischio o familiarità, è consigliabile svolgere colonscopie preventive, su indicazioni del gastroenterologo.

La prevenzione della donna in menopausa

La menopausa, che avviene fisiologicamente tra i 45 e i 55 anni, segna un cambiamento ormonale importante che si riflette anche sulla prevenzione: il calo degli estrogeni può aumentare il rischio cardiovascolare e di osteoporosi, rendendo ancora più importanti il monitoraggio del colesterolo LDL, della densità ossea e della pressione.

donna in menopausa durante visita medica 

In questa fase possono essere utili anche valutazioni più ampie sui biomarcatori legati all'invecchiamento metabolico, oltre all'attenzione a sintomi frequenti spesso sottovalutati ma da segnalare al proprio medico, come:

Con l’invecchiamento si può andare incontro anche alla perdita muscolare, spesso prevenibile modificando lo stile di vita, per esempio praticando attività fisica adatta alla terza età, secondo il consiglio del medico di base.

Età Tipologia di esame o test consigliato Obiettivo
< 40 anniAutopalpazione del senoIdentificare eventuali irregolarità da segnalare tempestivamente al medico
Visita ginecologicaMonitorare la salute di utero e ovaie e prevenire le malattie sessualmente trasmissibili
Pap testIdentificare precocemente il tumore del collo dell'utero
HPV testScreening del tumore del collo dell'utero
Ecografia transvaginaleMonitorare fibromi, endometriosi, cisti
Controllo dei neiIndividuare anticipatamente eventuali lesioni cutanee sospette
Esami del sangue prescritti dal medicoValutare lo stato di salute generale e identificare eventuali carenze (di vitamine o minerali) o problematiche ormonali
Vaccino HPV (consigliato per under 12)Prevenire la trasmissione del Papillomavirus
Tra i 40 e 50 anniVisita ginecologica ed ecografia transvaginaleMonitorare la salute di utero e ovaie durante la perimenopausa
HPV testPrevenire il cancro del collo dell'utero
Autopalpazione del senoIdentificare eventuali irregolarità da segnalare tempestivamente al medico
Controllo dei neiEvidenziare anticipatamente eventuali lesioni cutanee sospette
Eventuali esami del sangue prescritti dal medicoIdentificare patologie silenziose come diabete o colesterolo alto
Pressione arteriosaPrevenire il rischio cardiovascolare
Dopo i 50 anniMammografiaIdentificare l’eventuale presenza di un tumore al seno
Densitometria ossea (MOC)Diagnosticare precocemente l'osteoporosi, in menopausa o con fattori di rischio
Screening colon-rettoIndividuare anticipatamente la presenza del tumore al colon-retto
Mappatura dei neiRiconoscere prematuramente eventuali anomalie legate ai tumori della pelle
Visita oculisticaVerificare la presenza di glaucoma, cataratta o maculopatia
Controlli cardiovascolariValutare la funzionalità del muscolo cardiaco e individuare eventuali placche o dilatazioni vascolari prematuramente
Visita ginecologicaMonitorare la menopausa
HPV test (fino ai 65 anni)Prevenire i tumori al collo dell’utero
Esami del sangueValutare lo stato di salute generale e la funzionalità renale
Glicemia e profilo lipidicoControllare il rischio metabolico, anche con i sensori per la glicemia per osservare l'andamento dei valori nel tempo.
Screening per il tumore del colon-rettoIdentificare eventuali anomalie tramite la ricerca del sangue occulto nelle feci


Ottobre, il mese dedicato alla prevenzione della donna

Ottobre è il mese internazionale della prevenzione del tumore al seno, noto anche come Ottobre Rosa (Pink October). Durante questo periodo, molte strutture sanitarie organizzano iniziative di sensibilizzazione e visite gratuite (o a tariffa agevolata) per la diagnosi precoce di alcune patologie.

Inoltre, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, alcune strutture sanitarie e AUSL locali organizzano per tutto il mese di marzo incontri informativi sulla prevenzione del tumore al seno e dei tumori ginecologici. Esiste, infine, la giornata nazionale della Salute della Donna che si svolge ogni anno il 22 aprile: per una settimana, ospedali e strutture aderenti offrono visite, consulenze ed esami gratuiti.

L’importanza della prevenzione per la salute della donna

Gli studi sulla longevità confermano che l'invecchiamento in buona salute dipende dall'interazione continua tra fattori biologici, comportamentali e ambientali.

Intanto la ricerca scientifica è impegnata a comprendere se la popolazione femminile può trarre beneficio da una prevenzione su misura, basata soprattutto sui dati individuali. Il progetto di ricerca finanziato dall'Unione Europea MyPeBS, per esempio, condotto su oltre 85.000 donne in sei Paesi europei tra cui l'Italia, confronta due protocolli di screening mammografico: uno che segue quello standard, basato sull’età, e un percorso di screening personalizzato calibrato sul rischio individuale di ciascuna donna.

In attesa dei risultati, la telemedicina in Italia e gli strumenti di Digital Health permettono già oggi di monitorare a distanza lo stato di salute dei pazienti e fare follow-uppersonalizzati sempre più rapidi. Un modo per individuare precocemente eventuali fattori di rischio e costruire le condizioni per vivere più a lungo, oltre che meglio la nostra vita.


Silvia Parmeggiani

Scritto da

Silvia Parmeggiani

Redazione ViviReale

Riferimenti bibliografici
  • European Institute of Oncology (IEO), European Institute of Oncology Women’s Health Checkup

  • Ministero della Salute, Screening oncologici

  • Ministero della Salute, Screening per il cancro del seno

  • Ministero della Salute, Screening per il cancro del colon retto

  • Policlinico di Milano, Tumore del colon-retto: gli esami che salvano la vita (e quando farli)

  • AIRC, Il vaccino per l'HPV

  • AIRC, Come si fa l'autopalpazione al seno?

  • LILT, Prevenzione tumori della pelle

  • Ministero della Salute, Screening per il cancro del collo dell'utero

  • Istituto Europeo di Oncologia, Vaccinazioni HPV

  • Fondazione Veronesi, HPV test e Pap test: quali sono le differenze?

  • Ministero della Salute, 22 aprile 2026, Giornata nazionale della salute della donna

  • Osservatorio Nazionale Screening, My PeBS, il trial per una strategia di screening mammografico personalizzato

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