Domotica per anziani: i supporti per una longevità in autonomia

Scopri come la domotica assistenziale è la nuova tecnologia a supporto di una longevità più autonoma tra le mura domestiche.

Marco Laffi

5 minuti
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Argomenti trattati
In questo articolo
  • Che cos’è la domotica assistenziale?
    • Dal laboratorio al quotidiano: la sfida dell’industrializzazione
  • In che modo la domotica assistenziale può essere utile per le persone anziane?
    • Supportare i caregiver: meno ansia e più sicurezza per tutta la famiglia
    • Tecnologia ibrida e telemedicina: la casa come nuovo presidio sanitario?
  • Il progetto italiano HDOMO per una casa smart a prova di anziano
  • Domotica per anziani: le prospettive per il futuro e le considerazioni etiche

L’invecchiamento della popolazione è uno dei cambiamenti demografici più significativi del nostro secolo: un fenomeno globale che presenta sfide importanti, in particolare per i Paesi sviluppati.

Grazie ai continui progressi della ricerca, della tecnologia e all’adozione di stili di vita più sani, l’aspettativa di vita è aumentata drasticamente, proiettandoci in una nuova era della longevità, che non va intesa solo come un traguardo cronologico, ma come l'opportunità di valorizzare la qualità del tempo guadagnato. Ciò ci pone quindi davanti a una domanda: come si può garantire che questi anni “aggiuntivi” siano vissuti in salute, sicurezza e, soprattutto, autonomia?

Poter gestire la propria vita in vecchiaia in modo consapevole e indipendente è forse l’aspetto più profondo di questo cambiamento. Studi e ricerche confermano, infatti, che la quasi totalità degli anziani desidera continuare a vivere nella propria casa il più a lungo possibile, per mantenere vivi i ricordi e non stravolgere le abitudini di sempre (un fenomeno noto come “aging in place”).

Tuttavia, la fragilità fisica e il declino cognitivo tipici della terza età rendono spesso questa scelta difficile da sostenere per le famiglie. È possibile, allora, bilanciare la richiesta di indipendenza con il bisogno di sicurezza?

In questo scenario, la domotica assistenziale non è più una visione fantascientifica, ma una soluzione in fase di sviluppo che promette di trasformare le abitazioni in ambienti protetti. Veri e propri “caregiver virtuali”, in grado di supportare i nostri cari.

Che cos’è la domotica assistenziale?

A differenza dei sistemi smart tradizionali che utilizziamo per semplice comodità – come automatizzare le tapparelle o le luci – la domotica assistenziale nasce per uno scopo più profondo: monitorare la salute e la sicurezza dell’ambiente domestico per migliorare l’esperienza di vita degli anziani.

Questo ecosistema si basa sull’integrazione di dispositivi digitali, sensori e intelligenza artificiale tra le mura di casa. Un’analisi del 2023 pubblicata sulla rivista scientifica International Journal of Environmental Research and Public Health ha definito i pilastri che costituiscono questo approccio, declinandoli sulle esigenze della terza età:

  • l’automazione, ovvero la capacità dell’abitazione di attivarsi per ridurre al minimo gli interventi manuali, un fattore fondamentale in caso di disturbi motori o cognitivi;

  • la multifunzionalità, che permette di gestire in un’unica piattaforma aspetti diversi, dal controllo dei parametri vitali alla protezione contro le intrusioni;

  • l’adattabilità, grazie alla quale il sistema impara le abitudini di chi abita la casa e riconosce subito se qualcosa non va, come un cambiamento improvviso nel ritmo del sonno rispetto alla durata e alle fasce orarie di riposo consuete;

  • l’interattività, che crea un ponte tra la persona, i medici e i familiari attraverso voci registrate che guidano nei momenti di smarrimento o allarmi immediati che avvisano chi se ne prende cura in caso di caduta;

  • l’efficienza, che garantisce avvisi tempestivi e permette di intervenire rapidamente nelle emergenze, riducendo così la necessità di ricoveri ospedalieri.

Dal laboratorio al quotidiano: la sfida dell’industrializzazione

Le potenzialità della domotica assistenziale sono innegabili, ma il suo sviluppo si trova ancora in una fase preliminare: promettente, ma sperimentale. Il mercato è in forte espansione e affronta oggi una sfida complessa, cioè il passaggio dai successi della ricerca a soluzioni commerciali che siano realmente accessibili e semplici da utilizzare.

La diffusione su larga scala incontra due ostacoli principali. Il primo è di carattere economico: i costi di implementazione sono elevati e rappresentano una barriera d'accesso per le fasce di popolazione più vulnerabili. Rendere queste strumentazioni sostenibili è una priorità assoluta per rispondere con efficacia all'invecchiamento della popolazione, un fenomeno che richiede risposte strutturali su larga scala.

Il secondo è il limite tecnico dell’interoperabilità: la grande varietà di protocolli rende complesso far comunicare tra loro dispositivi di produttori diversi. Questo crea sistemi “chiusi” e frammentati.

La ricerca punta dunque verso l’adozione di un linguaggio comune e standardizzato, così che la casa intelligente possa trasformarsi in un unico ecosistema in grado di mantenere la promessa di una longevità sicura e autonoma.


anziani imparano ad usare la domotica con assistente

In che modo la domotica assistenziale può essere utile per le persone anziane?

Il valore di queste soluzioni sta nel preservare l’indipendenza della persona in età avanzata tra le mura domestiche, agendo su diverse aree critiche.

Un ausilio alla mobilità è garantito da sensori di prossimità o dal comando vocale, che permettono di gestire le attività quotidiane nell’abitazione limitando lo sforzo fisico, come nel caso delle luci del corridoio che si accendono automaticamente durante la notte per andare in bagno.

Un prezioso aiuto cognitivo arriva invece dai supporti esterni, come i promemoria per farmaci e appuntamenti inviati da specifiche applicazioni, fondamentali per compensare le lievi dimenticanze.

La domotica può anche allertare i soccorsi senza che l'anziano debba compiere alcuna azione, mediante speciali telecamere dotate di intelligenza artificiale che, invece di registrare video della persona, trasformano la sagoma umana in una figura stilizzata anonima.

Ma i dispositivi più utili per gli anziani non sono solo quelli che facilitano i movimenti, la memoria e la sicurezza: grazie ad alcune soluzioni che semplificano le videochiamate, per esempio, si può abbattere l'isolamento sociale e mantenere il legame con la comunità.

Supportare i caregiver: meno ansia e più sicurezza per tutta la famiglia

I benefici di una casa intelligente non riguardano solo la persona assistita, ma anche figli e caregiver familiari. Queste tecnologie permettono infatti di conciliare meglio il lavoro di cura con gli impegni quotidiani, alleggerendo il carico fisico ed emotivo che grava sulle famiglie e aumentando il senso di tranquillità.

Sapere che i propri cari vivono in un ambiente in grado di “vegliare” su di loro con discrezione, riduce lo stato di ansia e il senso di allerta perenne che spesso accompagna chi accudisce un soggetto fragile.

Tecnologia ibrida e telemedicina: la casa come nuovo presidio sanitario?

La tecnologia ibrida rappresenta oggi la frontiera più avanzata del settore, poiché unisce i sensori ambientali della Smart Home con i servizi di telemedicina. Possiamo immaginare la casa come un presidio sanitario intelligente che introduce diversi vantaggi:

  • monitoraggio clinico costante tramite dispositivi medici connessi (es. i glucometri) che trasmettono i dati in tempo reale al personale medico;

  • gestione delle malattie croniche, come il diabete o l’insufficienza cardiaca, grazie a device che riconoscono ogni variazione anomala;

  • riduzione delle ospedalizzazioni, che si traduce in una minore pressione sulle strutture sanitarie e meno stress per il paziente durante gli spostamenti.

Il progetto italiano HDOMO per una casa smart a prova di anziano

L’Italia è all’avanguardia in questo campo con il progetto HDOMO (Human Based Domotics). Coordinato dall’Università Politecnica delle Marche, ha coinvolto 16 PMI e 2 istituti di ricerca per creare il più grande ecosistema europeo di dispositivi intelligenti comunicanti.

Si tratta di un’unica piattaforma che riesce a far dialogare device di produttori diversi grazie a un linguaggio comune, un passo decisivo per incoraggiare le aziende a investire nello sviluppo.

Il progetto HDOMO punta a trasformare la casa in un caregiver virtuale attraverso l’analisi dei comportamenti dell'inquilino. Tra le sperimentazioni più innovative troviamo un pavimento intelligente capace di localizzare la persona caduta tramite sensori che si autoalimentano con il calpestio, e un sistema di analisi audio in grado di riconoscere le richieste di aiuto espresse non solo in italiano, ma anche nei dialetti locali.

Domotica per anziani: le prospettive per il futuro e le considerazioni etiche

In questo approfondimento abbiamo scoperto le grandi potenzialità dell’automazione domestica nel migliorare la qualità della vita durante la terza età. Gli sforzi della ricerca mirano a renderla un supporto aggiuntivo e mai un sostituto del contatto umano, con l'obiettivo di liberare il tempo dedicato alla cura per concentrarlo sulla valorizzazione delle relazioni.

Combattere il senso di isolamento è un tassello imprescindibile per incentivare una longevità attiva e sociale; non a caso, il concetto di senior housing è sempre più al centro delle riflessioni sui nuovi modelli abitativi.

Se la ricerca scientifica e tecnologica riuscirà a superare l'ostacolo dei costi elevati per garantire l’accessibilità, la domotica assistenziale potrà diventare lo strumento per bilanciare il naturale bisogno di indipendenza e l’attaccamento ai propri ricordi con la sicurezza di una rete sanitaria professionale.


Marco Laffi

Scritto da

Marco Laffi

Redazione ViviReale

Riferimenti bibliografici
  • Vrančić, Zadravec, Orehovački, 2024, The Role of Smart Homes in Providing Care for Older Adults: A Systematic Literature Review from 2010 to 2023, Smart Cities

  • Ratnayake, Lukas, et al., 2022, Aging in Place: Are We Prepared?, Dela J Public Health

  • Facchinetti, Petrucci, Albanesi, et al., 2023, Can Smart Home Technologies Help Older Adults Manage Their Chronic Condition? A Systematic Literature Review, International Journal of Environmental Research and Public Health

  • Frontoni, Pollini, Russo, et al., 2017, HDOMO: Smart Sensor Integration for an Active and Independent Longevity of the Elderly, Sensors

  • Gochoo, Alnajjar, Tan, et al., 2021, Towards Privacy-Preserved Aging in Place: A Systematic Review, Sensors

  • Aggar, Sorwar, Seton, et al., 2022, Smart home technology to support older people's quality of life: A longitudinal pilot study, International Journal of Older People Nursing

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