Silvia Parmeggiani

In questo articolo
- Quali sono le principali cause di caduta per una persona anziana?
- Cadute frequenti negli anziani, da cosa sono provocate e quando preoccuparsi
- Quali sono le conseguenze di una caduta in età avanzata
- Cosa fare in caso di caduta di una persona anziana
- Come aiutare gli anziani a riprendersi dopo una caduta?
- Il recupero fisico
- Il recupero emotivo
- I fattori che influiscono sui tempi di ripresa
- Come guarire più velocemente dopo una caduta
- Prevenzione dalle cadute: quali strategie mettere in atto per preservare la longevità
- Dieta e controlli periodici
- Movimento controllato con l’ausilio di nuove tecnologie
- Sicurezza domestica
- Prevenzione delle cadute: cosa ci aspetta nel futuro?
Con l’età che avanza è naturale riscontrare dei cambiamenti fisiologici e funzionali nel nostro corpo. Una diminuzione della forza muscolare e alcune patologie, per esempio, possono aumentare il rischio di cadute. Esistono degli accorgimenti che ci permettono di prevenire questo tipo di incidenti, di gestirli qualora accadessero e di migliorare la ripresa dopo l’infortunio. Scopriamo quindi come comportarci in caso di caduta di una persona anziana e quali azioni adottare per aiutarla a riprendersi in tempi più rapidi.
Quali sono le principali cause di caduta per una persona anziana?
I principali fattori che possono aumentare il rischio di caduta negli over 65 sono:
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declino fisico e biologico, che può portare a condizioni come sarcopenia, diminuzione dell’equilibrio o problemi alla vista;
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patologie, come disturbi neurologici (tra cui demenza e Parkinson) e malattie circolatorie;
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l’uso di specifici medicinali, ad esempio sedativi, antidepressivi, diuretici, antiipertensivi;
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cause psicologiche ed emotive, tra cui stress, stati confusionali o un’eccessiva sicurezza nelle proprie capacità, che può portare a compiere azioni rischiose, come salire su uno sgabello senza adeguate precauzioni;
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fattori domestici, come la presenza di ostacoli in casa, calzature inadeguate e bassa illuminazione.
In caso di caduta, è importante parlarne con il medico per capire le cause che possono averla provocata, specificando anche i farmaci e gli integratori che eventualmente si assumono.
Cadute frequenti negli anziani, da cosa sono provocate e quando preoccuparsi
Se ci capita spesso di andare incontro a episodi di caduta, o succede di frequente a una persona di cui ci prendiamo cura, l’origine della problematica potrebbe essere legata a una vulnerabilità. Per esempio, potrebbe essere il segnale di una condizione medica in peggioramento, come decadimento cognitivo, disturbi dell’equilibrio, problemi visivi e muscolo-scheletrici. Una diagnosi medica precoce è quindi importante per diagnosticare tempestivamente il problema, evitando ulteriori incidenti e migliorando la qualità della vita.
Quali sono le conseguenze di una caduta in età avanzata
Quando una persona è anziana, una caduta può avere diverse conseguenze. Può provocare, infatti:
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fratture ossee, ad esempio al polso, all’anca o al femore, più frequenti in presenza di osteoporosi;
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ematomi e altri traumi, che derivano dall’impatto;
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sofferenza psicologica, causata da insicurezza, e sindrome post caduta, una condizione psicofisica che porta a limitare le attività quotidiane e sociali per il timore di cadere di nuovo e delle sue conseguenze;
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allettamento prolungato, che spesso è legato anche a piaghe da decubito, dolore articolare, riduzione della forza e della massa muscolare.
In certi casi, quando il recupero è lento o le conseguenze della caduta sono abbastanza gravi, tanto da causare disabilità e allettamento, può verificarsi un impatto importante sulla quotidianità, rendendo necessario l’aiuto di familiari o di assistenza domiciliare per svolgere le attività giornaliere.
Cosa fare in caso di caduta di una persona anziana
Per gestire la caduta di una persona anziana, è innanzitutto importante valutare lo stato generale della persona, verificando se è cosciente e se avverte dolore, ad esempio a testa, collo o bacino. In base alla situazione, quindi, è possibile capire come intervenire. Se la persona è collaborativa e non sembrano esserci traumi, può essere aiutata con gradualità a rialzarsi fornendole un supporto stabile a cui appoggiarsi, ad esempio il sedile di una sedia. In seguito è consigliabile monitorare eventuali sintomi, come dolore, nausea o vertigini, e informare il medico per verificare possibili traumi o fare ulteriori accertamenti. Se l’anziano non è collaborante e si sospetta un trauma, è opportuno allertare i soccorsi.
Come aiutare gli anziani a riprendersi dopo una caduta?
Per sostenere una persona anziana nel recupero della mobilità dopo una caduta, ed evitare ricadute sul piano emotivo, possiamo adottare alcune strategie pratiche. Vediamo le principali.
Il recupero fisico
Accertiamoci che la persona intraprenda il recupero post caduta e che segua l'eventuale terapia farmacologica prescritta dallo specialista. Se il medico ha valutato una sessione di fisioterapia mirata, in accordo con il fisioterapista possiamo aiutarla a svolgere gli esercizi consigliati per migliorare l’equilibrio e la coordinazione. Se necessario, possiamo supportarla durante gli spostamenti e le attività giornaliere, come alzarsi dal letto e mangiare.
Il recupero emotivo
Il timore di cadere di nuovo e di non essere autosufficienti può bloccare chi ha un’età avanzata e trattenerla dal vivere la propria vita con serenità, talvolta isolandola. In questo caso possiamo aiutarla a riappropriarsi delle sue abitudini quotidiane gradualmente, incoraggiando il movimento e festeggiando i piccoli progressi compiuti. In presenza di ansia, depressione, stress o senso di colpa per l'impossibilità di autogestirsi, è possibile valutare di chiedere il supporto di uno specialista.
I fattori che influiscono sui tempi di ripresa
I principali fattori che influiscono sui tempi e la qualità di guarigione sono:
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la gravità della lesione: ogni trauma richiede tempi di recupero differenti;
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lo stato di salute: la presenza di patologie possono allungare la ripresa;
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la tempestività nell’intervento e nella diagnosi, permettendo di prevenire possibili complicanze e di individuare la cura efficace più velocemente;
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l’impiego di farmaci: alcuni medicinali possono condizionare i tempi di recupero della persona;
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la presenza di un supporto attivo: caregiver e professionisti sanitari possono migliorare la qualità di vita durante la convalescenza, offrendo sostegno psicologico e aiuto fisico costante;
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la paura di cadere di nuovo: il timore di farsi male può indurre la persona a ostacolare le cure o a limitare l'attività fisica concordata con il medico, rallentando le tempistiche della guarigione.
Come guarire più velocemente dopo una caduta
Secondo una ricerca pubblicata nel 2023, una terapia personalizzata, basata sui reali bisogni della persona, e l’unione di diversi interventi, come esercizio fisico e alimentazione, migliora i tempi di recupero post caduta. Per esempio, combinare gli esercizi di forza ed equilibrio, a seconda delle necessità, è utile per riacquistare l'autonomia e prevenire la sedentarietà. L'assunzione di alimenti e integratori ricchi di vitamina D può essere utile per fortificare la forza muscolare e l’equilibrio, e scongiurare il rischio di nuove cadute. Ricordiamo, comunque, che ogni caso è a sé e che solo il medico può suggerire cosa sia meglio assumere e quali attività intraprendere, a seconda delle necessità e delle condizioni della persona.
Da non trascurare, infine, l’aspetto psicologico. Secondo uno studio pubblicato su Journal of the American Geriatrics Society, avere una percezione positiva dell'invecchiamento favorisce una ripresa più veloce: l’autopercezione dell’invecchiamento, dunque, rappresenterebbe un forte predittore del recupero fisico, indipendentemente da altri elementi come sesso, età e funzionalità fisica prima dell’incidente.
Prevenzione dalle cadute: quali strategie mettere in atto per preservare la longevità
Alimentazione, attività fisica e sicurezza domestica sono solo alcune delle pratiche che possiamo adottare per proteggerci dalle cadute. Ecco cosa dicono le ultime evidenze scientifiche rispetto alla prevenzione.
Dieta e controlli periodici
Secondo la ricerca Preventative approaches to falls and frailty, un piano alimentare che preveda un adeguato apporto di aminoacidi può favorire il benessere muscolare e aumentare la massa corporea magra, donando forza agli arti inferiori e maggiore equilibrio. Gli aminoacidi sono presenti, ad esempio, in uova, carne bianca, pesce, legumi o frutta secca. Una dieta personalizzata, realizzata con il supporto di uno specialista, può quindi contribuire a prevenire fragilità e cadute.
Allo stesso modo, programmare controlli e visite periodiche consente di individuare eventuali criticità, come problemi alla vista, per esempio, per poi intervenire tempestivamente.
Movimento controllato con l’ausilio di nuove tecnologie
Secondo uno studio americano, se si pratica attività fisica moderata ogni giorno è possibile ridurre i tassi di caduta del 23%. La combinazione di esercizi di rafforzamento muscolare, stretching e yoga, a seconda delle proprie possibilità e condizioni di salute, è in grado di migliorare la forza, l’equilibrio e la coordinazione. L’ideale è adottare un approccio personalizzato: per farlo si può valutare l’impiego di nuove tecnologie, come tablet e dispositivi indossabili, che registrano movimenti e postura durante l’esercizio, così che il fisioterapista possa correggerci.
Sicurezza domestica
Molti episodi di caduta negli over 65 avvengono in casa: alcune migliorie all’abitazione possono aiutare a evitare incidenti e ad aumentare la percezione di sicurezza nella persona anziana. Per esempio, possiamo valutare l’installazione di maniglioni di sostegno e l’uso di tappetini antiscivolo nel bagno, oppure la rimozione di tappeti, fili elettrici e altri ostacoli nel pavimento. Anche l’utilizzo della domotica può venirci in sostegno grazie a un’illuminazione automatizzata in tutte le stanze, per esempio. Possiamo inoltre intervenire sull’abbigliamento, ad esempio preferendo delle pantofole chiuse e antiscivolo, al posto di ciabatte aperte o con la suola scivolosa.
Prevenzione delle cadute: cosa ci aspetta nel futuro?
La prevenzione delle cadute nell’anziano è una delle sfide legate alla salute in età avanzata. La scienza sta cercando di trovare valide soluzioni per anticiparle e gestirle: le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale diventano valide alleate di sanitari e pazienti, in quanto possono analizzare preventivamente l’andatura o la risposta del corpo a stress fisici e medicinali. L’uso di alcuni sensori e tecnologie digitali consente di rilevare precocemente alterazioni del passo e dell’equilibrio, facilitando interventi preventivi personalizzati. Approcci più avanzati, come i Digital Twin, che replicano digitalmente le persone su un PC, potrebbero migliorare ulteriormente la valutazione del rischio.
Un approccio multidisciplinare, che unisce l'evoluzione tecnologica alle strategie tradizionali (come la gestione sicura delle cadute e la ginnastica preventiva) è l’ideale per migliorare il benessere e la qualità della vita delle persone.
Scritto da
Silvia Parmeggiani
Redazione ViviReale
Riferimenti bibliografici
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