Silvia Parmeggiani

In questo articolo
- Cosa si intende per terapia infusionale e cosa serve
- Come funziona la IV Therapy
- In che modo la terapia endovenosa può supportare l'organismo
- La IV Therapy a scopo preventivo
- Quali sono le principali tipologie di terapie endovenose
- Terapia IV NAD+: è davvero utile?
- Quanto costa una seduta di IV Therapy
- Meglio IV Therapy, integratori o buona alimentazione?
- Possibili effetti collaterali della terapia endovenosa
- È sicuro fare la IV Therapy regolarmente?
- La terapia infusionale può aiutarci a vivere meglio e più a lungo?
La IV Therapy - detta anche IV Drip, terapia endovenosa o infusionale - è un trattamento molto di moda, piuttosto utilizzato negli ultimi anni all’interno della medicina antiaging. La procedura, nata in ambito ospedaliero per la nutrizione e la reidratazione clinica tramite l’impiego della flebo, oggi trova spazio anche applicata al benessere della persona, ma pur sempre sotto consiglio e controllo specialistico. Diverse cliniche specializzate propongono miscele con dosaggi differenti di vitamine e nutrienti con finalità rimineralizzanti, antiaging o energizzanti per trattare problematiche evidenti o a scopo preventivo.
Ad oggi comunque la ricerca scientifica, attraverso diversi studi e metanalisi, non ha riscontrato i benefici promessi dal mercato, sottolineando invece i potenziali rischi connessi a una pratica invasiva come le infusioni venose.
Ma cos’è esattamente la IV Therapy e come funziona? In questo articolo vedremo cosa si intende per terapia infusionale, che benefici promette, quando si usa, i pro e contro del trattamento e come i protocolli endovenosi personalizzati potrebbero evolversi per contribuire alla salute psicofisica e una migliore longevità.
Cosa si intende per terapia infusionale e cosa serve
La terapia infusionale è un trattamento medico che consiste nella somministrazione lenta e diretta di una miscela calibrata di vitamine, aminoacidi e oligoelementi nel flusso sanguigno tramite flebo a caduta controllata. Alla base dell’IV Therapy c’è il principio secondo cui immettere i nutrienti direttamente per via endovenosa, senza passare dal sistema digerente e dall’azione filtrante del fegato, rende l’assorbimento immediato e la biodisponibilità elevata.
A differenza della biorivitalizzazione, che agisce a livello estetico con micro-iniezioni sottocutanee di vitamine, la IV Therapy è più finalizzata a scopi di salute. Il protocollo, infatti, viene impiegato in ambito sanitario-ospedaliero e, più recentemente, per sopperire a carenze nutrizionali, reidratare un organismo fortemente disidratato o nel tentativo di prevenire il decadimento cellulare.
Come funziona la IV Therapy
La terapia infusionale è eseguita solo da personale sanitario qualificato e in un ambiente opportunamente attrezzato. Può durare tra i 30 e i 60 minuti a seduta, con una frequenza settimanale o mensile, per un numero di sedute che varia a seconda delle necessità.
Le infusioni possono essere di due tipi: a scopo terapeutico, facenti parte delle pratiche cliniche consolidate, oppure con finalità estetico funzionali. In questo caso lo specialista valuta, a seguito di analisi cliniche mirate sui principali biomarcatori o di un check up completo, la soluzione più idonea a seconda degli obiettivi clinici da raggiungere e alla risposta dell’organismo al trattamento.
In che modo la terapia endovenosa può supportare l'organismo
Nel settore medico la terapia infusionale può essere utile per:
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trattare i sintomi della disidratazione da sforzo fisico intenso, episodi febbrili o gastroenterite acuta, quando serve un reintegro veloce di liquidi ed elettroliti;
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riequilibrare vitamine e minerali in caso di stanchezza cronica, disturbi del sonno o disordini alimentari;
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sostenere il corpo a fronte di cali di energia momentanei o ricorrenti, affaticamento e stress prolungato;
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iniettare farmaci in situazioni di emergenza medica in modo che svolgano più rapidamente ed efficacemente la loro azione.
In ambito antiaging invece, può essere impiegata nel tentativo di:
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prevenire lo stress ossidativo;
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migliorare le difese naturali;
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rafforzare il sistema immunitario nei cambi di stagione;
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incentivare la detossinazione del fegato;
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rallentare il processo dell'invecchiamento cellulare;
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migliorare l’aspetto e la tonicità della pelle.
In ambito sportivo, invece, la normativa vigente considera illecita la pratica delle infusioni di liquidi uguali o superiori a 100c - considerate dopanti - e l’utilizzo di terapia parenterale (quindi attraverso ago) senza una precisa motivazione clinica.
La IV Therapy a scopo preventivo
Pur non essendo ancora disponibili delle prove scientifiche solide della sua validità, la IV Therapy può essere somministrata anche a scopo precauzionale, con una programmazione periodica di cicli di infusione. La pianificazione delle sedute si inserisce spesso nei percorsi di medicina funzionale a supporto delle terapie mediche in corso.
A livello wellness, la promessa è invece quella di contribuire a raggiungere gli obiettivi di miglioramento riguardo al livello di energia quotidiana, delle difese immunitarie o di efficienza cellulare.
Quali sono le principali tipologie di terapie endovenose
Tra i protocolli più diffusi di IV Therapy in ambito wellness e sportivo troviamo miscele a base di vitamine del gruppo B, vitamina C e glutatione, un antiossidante naturale che protegge le cellule dai radicali liberi. Le formulazioni variano in base all'obiettivo: dal contrasto alla stanchezza cronica al supporto immunitario, fino al recupero da stress e affaticamento prolungato. Ecco le principali tipologie.
| Terapia endovenosa | Nutrienti presenti nella miscela | Benefici |
|---|---|---|
| Vitamin Drip (o Myers’ Cocktail) | Vitamine del gruppo B, vitamina C, magnesio e calcio |
|
| B12 Drip/strong> | Vitamina B12 |
|
| Immune Drip | Vitamina C, vitamine del gruppo B e zinco |
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| Detox Drip | Glutatione, vitamine, aminoacidi |
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| Antiaging Drip | Vitamina C, vitamine gruppo B, magnesio, zinco, glutatione (talvolta NAD+) |
|
Terapia IV NAD+: è davvero utile?
Con la IV Therapy è possibile reintegrare anche il NAD+ (Nicotinammide Adenina Dinucleotide), un coenzima che interviene nella produzione di energia cellulare, nel metabolismo e nella riparazione del DNA. Con l’avanzare dell’età, però, i livelli di NAD+ presenti nell’organismo tendono ad abbassarsi naturalmente, provocando un’accelerazione dell’invecchiamento cellulare e la riduzione dell’elasticità della pelle, insieme a insonnia, problemi di concentrazione, memoria e, in certi casi, declino cognitivo.
Il protocollo endovenoso con flebo di NAD+, che andrebbe somministrato sempre dopo accurata valutazione clinica, potrebbe aiutarci a contrastare gli effetti legati alla progressiva riduzione della molecola nel corpo.
Tuttavia, una revisione delle evidenze precliniche e cliniche del 2026 sull’integrazione di NAD+ per l'anti-invecchiamento e il benessere ha evidenziato che attualmente mancano studi clinici idonei ad attestare i benefici del trattamento. Allo stesso tempo, le fonti confermano che alcuni integratori orali - come la nicotinamide riboside - mostrano effetti più consistenti rispetto alla via endovenosa, sebbene l’efficacia clinica non sia ancora certa.
Ad avvalorare questa ipotesi troviamo anche uno studio del 2016 e un trial del 2018, che evidenziano come l’assunzione di nicotinamide riboside per via orale sia ben tollerata negli adulti sani e potrebbe diventare un valido supporto contro lo stress metabolico, l’invecchiamento e i danni cellulari.
Quanto costa una seduta di IV Therapy
Il prezzo delle infusioni endovenose può variare dalla composizione della flebo, dal centro sanitario che offre il servizio e dal numero di sedute richieste dallo specialista.
Indicativamente i costi possono aggirarsi tra i 60 e 100 euro a flebo per le composizioni più semplici e intorno agli 80 euro (a salire) per ciascuna seduta con le flebo di glutatione. Composizioni più complesse, come quelle di NAD+, possono raggiungere anche i 300-500 euro a seduta.
Meglio IV Therapy, integratori o buona alimentazione?
Come per ogni tematica che riguarda la salute, non c’è una scelta universalmente valida. È il medico a definire, a seconda delle nostre necessità e solo a seguito di analisi specifiche, cosa è meglio per il nostro caso specifico. In linea di massima, però, se godiamo di buona salute:
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una sana ed equilibrata alimentazione è la base che può aiutarci a stare bene e prevenire carenze nutrizionali;
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gli integratori di vitamine, sali minerali e altri nutrienti (i cosiddetti nutraceutici) possono aiutarci a gestire eventuali carenze in periodi di tempo medio-brevi;
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la IV Therapy potrebbe offrire un aiuto rapido, necessario in casi selezionati di gravi carenze nutrizionali, spossatezza, oppure per ottenere beneficio preventivo, sempre sotto stretto controllo medico.
Uno stile di vita sano, con pratica di attività fisica quotidiana, alimentazione equilibrata (come la dieta mediterranea) una corretta gestione del sonno e del distress, unite a buone relazioni sociali e condizioni ambientali favorevoli (bassi livelli di inquinanti, presenza di natura, ecc...) resta, secondo le linee guida internazionali, l'approccio con le prove più solide per il benessere a lungo termine: fornisce all’essere umano tutte le determinanti che hanno contribuito alla sua evoluzione ultramillenaria.
Possibili effetti collaterali della terapia endovenosa
In generale l’infusione endovenosa è ben tollerata, ma non è priva di rischi: è sconsigliata, per esempio, a chi ha insufficienza renale, respiratoria, epatica, malattie oncologiche, infezioni acute e gravi patologie cardiovascolari. Il medico deve valutare con cautela l’inizio del protocollo anche in gravidanza e allattamento, o in presenza di reazioni allergiche.
Tra gli effetti collaterali che potrebbero presentarsi nelle ore successive al trattamento, ci sono:
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lieve affaticamento
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rossori, a esclusione di quelli che si possono verificare nell’area di somministrazione della flebo e che sono del tutto normali
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mal di testa
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nausea
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vertigini
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sovraccarico di liquidi nelle persone con problematiche cardiache o renali;
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potenziali reazioni allergiche anche gravi, dall’orticaria all’anafilassi, alle sostanze somministrate.
È sicuro fare la IV Therapy regolarmente?
Sui social media la IV Therapy viene spesso raccontata come un trattamento quasi miracoloso: celebrità e influencer la consigliano per il recupero da disidratazione, jet lag, postumi da alcol, affaticamento fisico o per l'elasticità e luminosità della pelle. Al momento, però, mancano prove scientifiche da trial clinici che ne attestino l'efficacia in ambito sanitario.
Il clamore mediatico rischia di far percepire la terapia infusionale come priva di controindicazioni, quando non è così: se godiamo di buona salute e non abbiamo una reale necessità, sottoporci con costanza ai trattamenti in mancanza un'adeguata supervisione medica può comportare rischi concreti. La morte della giovane Elizabeth Baron a New York, il 19 luglio 2026, per una infusione endovenosa antiaging a base di NAD+, ce lo ha tristemente ricordato.
La terapia infusionale può aiutarci a vivere meglio e più a lungo?
L'idea che la IV Therapy possa migliorare la longevità nasce dal fatto che, iniettando i nutrienti direttamente nel sangue anziché assumerli per bocca, si riesca ad evitare il passaggio nella barriera gastrointestinale per arrivare poi alle cellule in quantità maggiori. Il principio biologico è plausibile, ma una review del 2026 chiarisce che mancano ancora studi clinici estesi e convalidati in grado di confermare la tesi.
Le prove attualmente disponibili arrivano soprattutto da studi legati a patologie specifiche o a trattamenti estetici, ma non ci sono ancora ricerche condotte su persone sane. Per questo la IV Therapy applicata alla longevità si considera ancora un intervento sperimentale, i cui benefici vanno dimostrati.
I trattamenti, in ogni caso, non possono essere da soli la soluzione a patologie e condizioni specifiche: vanno sempre accompagnati da uno stile di vita equilibrato e controlli medici regolari per verificare il nostro stato di salute.
Scritto da
Silvia Parmeggiani
Redazione ViviReale
Riferimenti bibliografici
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Alangari, 2025, To IV or Not to IV: The Science Behind Intravenous Vitamin Therapy, Cureus
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Gallagher Oluwaseun Emmanuel, 2026, NAD⁺ supplementation for anti-aging and wellness: A PRISMA-guided systematic review of preclinical and clinical evidence, Ageing Research Reviews
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Trammell Schmidt Weidemann, et al., 2016, Nicotinamide riboside is uniquely and orally bioavailable in mice and humans, Nature Communications
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Martens Denman Mazzo, et al., 2018, Chronic nicotinamide riboside supplementation is well-tolerated and elevates NAD+ in healthy middle-aged and older adults, Nature Communications
-
Godic Townsend, 2026, Intravenous longevity therapy: a critical review of evidence, mechanisms, and clinical utility, Acta Dermatovenerologica APA
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